hotspot wi-fi e contratti incomprensibili

In questi giorni, per connettermi ad internet, sto usando un hotspot  wi-fi. Per chi non lo sapesse si tratta di una connessione wi-fi ad internet fornita da un terzo (alberghi, ristoranti, stazioni, etc) a cui di norma si accede registrandosi con il proprio numero di cellulare.

Per curiosità (ed una buona dose di deformazione professionale), al momento di accedere sono andato a leggermi le condizioni generali di contratto a cui bisogna aderire per potersi registrare ed usufruire della connessione.

Ne trascrivo qui una parte, avvisando che ho fatto “copia – incolla” e pertanto non vi sono errori nella trascrizione:

POLITICA SULLA PRIVACY

POLIZZA DI RISERBO
Direttori di protezione di dati

Hotspot System Ltd. non raccoglie informazioni attraverso i suoi siti web che possono essere connessi alla Sua persona (chiami, indirizzi, numero di telefono o e-mail), a meno che Lei decide volontariamente di provvederlo a noi. (da registrazione o rispondendo a questionari). Hotspot System Ltd. sta organizzando e sta immagazzinando i dati personali provveduti da Lei (tempo di registrazione, pacco eletto) per azionare il sistema. Gli stati di società che sta immagazzinando e sta documentando i Suoi dati per completare i Suoi ordini e confermare le Sue richieste future.

In caso di pagamento on-line noi non stiamo immagazzinando e noi non vediamo le informazioni di scheda (numero di scheda e data di scadenza), perché accade direttamente l’operazione sebbene un microprocessore (WorldPay o PayPal) di pagamento di 3rd-festa.

 

Non so cosa si possa capire. E per una volta, non si tratta di “legalese”.

Direi piuttosto, con ragionevole certezza, che siamo in presenza di condizioni di utilizzo originariamente scritte in inglese e poi malamente tradotte (presumo automaticamente con Google Translator o un servizio simile).

Mi chiedo: hanno qualche valore? Nel momento in cui accetto condizioni e clausole non solo di difficile comprensione, ma prive di significato in italiano, posso ritenermi vincolato?

E’ un principio generale che le clausole di un contratto devono essere chiare e comprensibili. In queste condizioni contrattuali direi che c’è ben poco di chiaro ed ancor meno di comprensibile.

E come fare ad interpretare il contratto? Quale significato attribuire a certe clausole? Come indagare la comune volontà delle parti richiesta dal codice civile?

Ritengo che ben difficilmente ci si possa ritenere vincolati da un contratto che non risulta neppure intellegibile.

Non si può neppure dimenticare che nell’accettare un contratto di questo tipo, quasi sempre rivestiamo la qualità di consumatori e le norme a difesa dei consumatori sono particolarmente rigorose e l’applicazione che ne fanno i giudici lo è forse ancora di più. Alcune sentenza hanno stabilito che certe clausole contrattuali non risultavano valide perché scritte in caratteri talmente piccoli da risultare illeggibili e quindi incomprensibili.

In questo caso, le clausole risultano incomprensibili perché scritte… in una lingua inesistente!

E perciò, io continuo a navigare in internet grazie all’hotspot wi-fi, ma senza sentirmi vincolato da nessun contratto.

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One Response to hotspot wi-fi e contratti incomprensibili

  1. Andrea dicono:

    Ho un hotspot proprio con Hotspotsystem, concordo con lei, quando scrive di condizioni incomprensibili rispetto alle quali, evidentemente, non si sente vincolato. Detto questo, quando lei inserise la spunta sulla casella “ho letto ed accetto”, deresponsabilizza il titolare di quel punto di accesso, che è il gestore della struttura, sia essa un hotel o un bar, in caso di traffico illecito e/o truffe informatiche. Questo è l’obiettivo ultimo di chi si equipaggia di un hotspot pubblico.

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