Codice del turismo e danno da vacanza rovinata

In data 21 giugno 2011 è entrato in vigore il D.Lgs. 79/2011, più conosciuto come Codice Turismo che qui riportiamo nella versione presente sul portale Normattiva.

La parte che ha suscitato più interesse è relativa al danno da vacanza rovinata. Non si tratta di una novità assoluta, in quanto figura già conosciuta alla giurisprudenza, ma si tratta del primo riconoscimento legislativo.

L’art 47 recita

1. Nel caso  in  cui  l’inadempimento  o  inesatta  esecuzione  delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico  non  sia  di scarsa importanza ai sensi dell’articolo 1455 del codice  civile,  il turista puo’ chiedere, oltre ed indipendentemente  dalla  risoluzione del contratto, un  risarcimento  del  danno  correlato  al  tempo  di vacanza inutilmente trascorso ed  all’irripetibilità dell’occasione
perduta.
2. Ai fini della prescrizione si applicano  i  termini  di  cui  agli articoli 44 e 45.

Il diritto al risarcimento del danno alla persona si prescrive nel termine di tre anni, mentre il diritto per i danni diversi da quelli alla persona, si prescrive nel termine di un anno.

È bene ricordare che il termine decorre a partire dal rientro del turista nel luogo della partenza.

I tempi non sono stretti, ma sarebbe opportuno evitare di attendere gli ultimi giorni prima della scadenza del termine e, se si intende chiedere il risarcimento, recarsi dal proprio avvocato al rientro dalle vacanze. Vi è il vantaggio che, appena ritornati,  i ricordi di eventuali disagi saranno ancora freschi e sarà così più facile farne un preciso resoconto.

Inoltre, l’avvocato potrà aiutarvi a presentare il primo reclamo: infatti l’art. 49 prevede che si debba presentare reclamo al più tardi entro dieci giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza. 

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2 Responses to Codice del turismo e danno da vacanza rovinata

  1. traslochi dicono:

    si può presentare un reclamo appena rientrati anche senza rivolgersi all’avvocato, con una raccomandata?

    • Fabrizio Casetti dicono:

      Anche il privato può presentare il reclamo: è importante però che la raccomandata venga invita entro 10 giorni dal rientro.
      Non è quindi indispensabile rivolgersi ad un legale. Però…
      L ‘avvocato può aiutare ad individuare i soggetti a cui inviare la raccomandata e soprattutto può valutare quali elementi evidenziare e per quali fatti chiedere il risarcimento, anche sulla scorta della giurisprudenza in merito.
      Spesso una raccomandata “ben fatta” – con tutti gli elementi richiesti dalla legge e con richieste precise e motivate- può spingere il tour operator (o, in generale, la controparte) a risarcire subito il danno, evitando il rischio di un processo.
      In ogni caso, se si fosse costretti a citare in giudizio il tour operator, è bene che la raccomandata sia esaustiva, essendo impossibile aggiungere ulteriori contestazioni in un secondo momento.

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