Recupero crediti

Dopo un colloquio col cliente (società o privato) per l’acquisizione di tutte le informazioni necessarie, si effettua un’approfondita analisi del caso, volta ad individuare le strategie più indicate per il recupero del credito vantato dal cliente.

Il recupero dei crediti può infatti avvenire attraverso procedure profondamente diverse.

Ci sono procedure esecutive individuali, quali l’espropriazione forzata di beni mobili o di beni immobili appartenenti al debitore eprocedure concorsuali, che riguardano invece imprenditori, aziende di credito e imprese di assicurazione, quali il fallimento, il concordato preventivo, l’amministrazione controllata ecc.

Se il cliente non è munito di titolo esecutivo, occorrerà ottenerlo prima di procedere con l’esecuzione forzata.

Sono titoli esecutivi, tra gli altri, le sentenze, i decreti ingiuntivi, la convalida di sfratto, i verbali di conciliazione ed anche le scritture private autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute, le cambiali e gli altri titoli di credito.

Quando lo studio viene incaricato di procedere al recupero di un credito, il primo passo consiste nell’inviare al debitore un sollecito di pagamento, assegnandogli un termine ristretto, di solito 15 giorni, per adempiere.

Nel caso in cui il debitore persista nell’inadempimento, qualora il creditore non sia già munito di titolo esecutivo, si procederà, previa consultazione col cliente, all’instaurazione dell’azione giudiziaria necessaria per far accertare il credito e quindi per procurarsi il titolo esecutivo necessario per procedere con l’esecuzione forzata.

Se invece il debitore abbia già in mano una sentenza o un decreto ingiuntivo, o una scrittura privata autenticata o una cambiale, si procederà direttamente con l’esecuzione forzata, individuando, con l’aiuto del cliente i beni aggredibili appartenenti al debitore da sottoporre a pignoramento.

Qualora il debitore che persiste nell’inadempimento sia un imprenditore che esercita un’attività commerciale, si valuterà se procedere con il ricorso per la dichiarazione di fallimento e successiva insinuazione nel passivo.

I commenti sono stati chiusi.