Tutela del consumatore

Con il Decreto legislativo n. 26/2005, si è realizzata una piccola rivoluzione nel tessuto del Codice civile: è stato varato il codice del consumo, con l’obiettivo espresso, sancito dall’art. 1 di armonizzare e riordinare le normative concernenti i processi di acquisto e consumo, al fine di assicurare un elevato livello di tutela dei consumatori e degli utenti.

Il codice del consumo disciplina, tra le altre cose:

i contratti relativi all’acquisizione della c.d. multiproprietà, stabilendo che devono avere determinati requisiti, pena la loro nullità; che entro dieci giorni lavorativi dalla conclusione del contratto l’acquirente può recedere dallo stesso senza specificarne il motivo e senza pagare alcuna penalità, pagando semplicemente al venditore le spese da questi sostenute – e documentate – per la conclusione del contratto;

i contratti di vendita di pacchetti turistici, sancendo il principio per cui in caso di inadempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto, l’organizzatore ed il venditore sono tenuti alrisarcimento dei danni nei confronti del consumatore;

la responsabilità del produttore, stabilendo che il produttore è responsabile del danno causato da difetti del suo prodotto;

i contratti di vendita di beni di consumo, stabilendo che il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita. In caso di difettosità del bene, il consumatore ha diritto alla riparazione senza spese a suo carico, oppure alla sostituzione del bene, oppure ad una riduzione del prezzo.

Il venditore è responsabile quando il difetto si manifesta entro dueanni dalla consegna del bene e purché il difetto sia denunciato al venditore entro due mesi dalla data in cui il difetto è stato scoperto.

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