intimare uno sfratto all’inquilino moroso

diavv. Marcella Robol

L’art. 658 c.p.c. stabilisce che in caso di mancato pagamento del canone di affitto alle scadenze stabilite da parte del conduttore, il locatore può intimargli lo sfratto per morosità e contestualmente chiedere al Giudice un’ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti ed a scadere fino all’esecuzione dello sfratto.

Il locatore, per il tramite del proprio avvocato, dovrà quindi notificare al conduttore una citazione a comparire davanti al Giudice del Tribunale del luogo in cui si trova l’immobile.

All’udienza il conduttore potrà presentarsi e chiedere un termine non superiore a 90 giorni per pagare i canoni scaduti.

Pagando nel termine previsto, il conduttore sanerà la sua posizione e potrà restare nell’immobile, qualora abbia interesse.

Se invece il conduttore nel termine assegnatogli, non provvede al pagamento il contratto dovrà ritenersi risolto ed il conduttore dovrà liberare l’appartamento.

Se all’udienza il conduttore non si presentasse, il locatore potrà ottenere subito la convalida dello sfratto.

L’art. 5 della L. 392 del 1978 stabilisce che costituisce valido motivo di risoluzione del contratto di locazione il mancato pagamento del canone decorsi 20 giorni dalla scadenza, ovvero il mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando l’importo non pagato superi quello di due mensilità.

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