l’assicurazione di tutela legale

di: avv. Marcella Robol

L’assicurazione di tutela legale è disciplinata dal codice delle assicurazioni private, D. lgs 7 settembre 2005 n. 209, che all’art. 173 definisce tale assicurazione come “il contratto con il quale l’impresa di assicurazione, verso pagamento di un premio, si obbliga a prendere a carico le spese legali, peritali o a fornire prestazioni di altra natura, occorrenti all’assicurato per la difesa dei suoi interessi in sede giudiziale, in ogni tipo di procedimento, o in sede extragiudiziale, soprattutto allo scopo di conseguire il risarcimento di danni subiti o per difendersi contro una domanda di risarcimento avanzata nei suoi confronti, purché non proposta dall’impresa che presta la copertura assicurativa di tutela legale.”

In altre parole si tratta del contratto stipulato tra assicurato ed impresa di assicurazione con cui quest’ultima, previo pagamento di un premio annuale, si impegna a pagare le spese legali o peritali derivanti dalla necessità di affrontare una controversia giudiziale o stragiudiziale per far valere o tutelare un proprio diritto, sia nel caso che l’assicurato venga chiamato in causa da terzi, sia quando lui stesso promuova il giudizio.

L’importante è che non si tratti di una controversia giudiziale promossa per ottenere il risarcimento dei danni dalla stessa impresa di assicurazione che presta la copertura assicurativa di tutela legale.

L’assicurazione di tutela legale ha quindi anche una funzione sociale in quanto contribuisce a rendere effettivo il diritto di difesa costituzionalmente previsto, garantendo la possibilità di difendere i propri diritti in Tribunale anche a coloro che non hanno grandi disponibilità economiche ma non versano nella situazione prevista dalla legge per accedere al patrocinio a spese dello Stato, beneficio concesso solo a coloro che risultano titolari di un reddito imponibile inferiore ad € 10.628,16.

È di tutta evidenza che questo beneficio quindi ha carattere residuale, restandone esclusa una fascia consistente di popolazione che ha comunque difficoltà a sostenere le spese per affrontare un giudizio o per difendersi in una controversia stragiudiziale.

Tutti possono stipulare un’assicurazione di tutela legale: dai liberi professionisti alle famiglie, ai lavoratori dipendenti, alle Imprese.

L’art. 174 del codice delle assicurazioni stabilisce espressamente che il contratto di assicurazione di tutela legale deve prevedere che l’assicurato possa, qualora necessiti dell’assistenza di un professionista per la difesa o la rappresentanza dei propri interessi in un procedimento giudiziario o amministrativo oppure nel caso di conflitto di interessi con l’impresa stessa, scegliere liberamente il professionista, a cui affidarsi, purché ovviamente quest’ultimo sia abilitato secondo la normativa applicabile.

In altre parole l’assicurato è sempre libero di scegliere il legale a cui affidarsi e questa facoltà deve essere menzionata dal contratto, salve alcune eccezioni.

CONSIGLI UTILI

Quando si intende sottoscrivere un contratto di assicurazione di tutela legale è utile leggere attentamente l’oggetto della polizza, ossia quale tipologia di spese legali copre la Compagnia di assicurazione. È necessario accertarsi che siano incluse nella copertura assicurativa: gli oneri per l’intervento di un legale, sia in caso di assistenza giudiziale che stragiudiziale, gli oneri per l’intervento di un perito/consulente tecnico nominato sia dal giudice che dall’assicurato, le spese giudiziali, le spese di soccombenza (100%) liquidate a favore della controparte fino al massimale pattuito e i procedimenti penali nonché ogni eventuale ulteriore procedimento giudiziario od amministrativo che possa conseguire.

È altrettanto importante prestare la dovuta attenzione al massimale previsto nel contratto ed alla franchigia.

In caso di sinistro, lo stesso va denunciato subito alla compagnia, rispettando i termini indicati nella polizza.

Così come va esercitato subito il diritto di scegliere un avvocato e di conferirgli l’incarico, il cui nominativo poi va comunicato alla Compagnia il prima possibile.

Una volta incaricato, l’avvocato vi terrà aggiornati sull’andamento del processo e si curerà di tenere i rapporti con la Compagnia di assicurazione.

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