art. 218 Codice Strada – permesso di guida

L’art. 218 del CdS, a seguito della novella del luglio 2010 prevede

il conducente a cui è stata sospesa la patente, solo nel caso in cui dalla commessa violazione non sia derivato un incidente, può presentare istanza al prefetto intesa ad ottenere un permesso di guida, per determinate fasce orarie, e comunque di non oltre tre ore al giorno, adeguatamente motivato e documentato per ragioni di lavoro, qualora risulti impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici o comunque non propri”

Sembrava quindi che il legislatore volesse permettere a chiunque avesse subito il provvedimento della sospensione della patente, di poter ottenere un permesso di guida da utilizzare per recarsi al luogo di lavoro ove non fosse possibile raggiungerlo con mezzi pubblici.

Purtroppo così non è. Secondo un interpretazione delle varie prefetture ed accolta anche dal Commissariato del Governo per la Provincia di Trento, il permesso di guida può essere concesso solo nel caso si sia in presenza di una sanzione amministrativa.

Quindi, coloro a cui è stata tolta la patente per guida in stato di ebbrezza, possono usufruire del permesso di guida, solo nell’eventualità che sia stato accertato un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l.

Infatti, l’art. 186 CdS comma 2 prevede tre ipotesi distinte:

a) da 0,5 a 0,8 g/l
b) da 0,8 a 1,5 g/l
c) superiore a 1,5 g/l

Solo l’ipotesi sub a) costituisce una sanzione amministrativa, mentre le ipotesi più gravi sub b) e c) integrano reati penali e quindi, secondo l’interpreatzione fatta propria dal Commissariato del Governo per la provincia di Trento, non permettono la concessione del permesso di guida di cui all’art. 218 CdS.

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