il danno non patrimoniale da vacanza rovinata

Secondo la Corte di Cassazione (sentenza 57256/2012) il danno morale che deriva dalla inesatta esecuzione del pachetto turistico, deve sempre essere risarcito, anche in mancanza di specifica prova. Infatti, come detto dalla Corte, è sempre più rilevante l’interesse del turista al pieno godimento del viaggio organizzato, come occasione di piacere o di riposo, e deve essere previsto il risarcimento dei pregiudizi non patrimoniali (disagio psicofisico che si accompagna alla mancata realizzazione in tutto o in parte della vacanza programmata) subiti per effetto dell’inadempimento contrattuale del tour operator.
Per ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale sarà sufficiente provare l’inadempimento del pacchetto turistico e sostenere di aver subito un danno non patrimoniale da vacanza rovinata senza necessità di ulteriori prove, data la particolarità del contratto di pacchetto turistico, la cui causa è connotata dall’escluisivo perseguimento di interessi non patrimoniali.
Naturalmente, l’inadempimento risarcibile deve essere grave e superare una soglia minima di tollerabilità.

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