Il macaco, il selfie ed il diritto d’autore

Macaca nigra self-portrait (rotated and cropped)
Credits: Wikimedia Di Self-portrait by the depicted Macaca nigra female; rotated and cropped by David Slater. See article. (Daily Mail) [Public domain]

Ultimamente, il diritto d’autore non rischia di far annoiare, dato che le vidende che lo vedono protagonista appaiono sempre più “strane” e paradossali.

Qualche anno fa, nel 2011, il fotografo David Slater, mentre stava fotografando un gruppo di macachi, si vide sottrarre la macchina fotografica da uno di questi che scattò alcune foto a caso e si fece anche alcuni selfie.

Uno di questi selfie venne particolarmente bene ed il fotografo, rientrato in possesso della macchina fotografica, lo pubblicò come proprio e la foto ebbe un discreto successo.

Ma di chi era la foto? Del macaco che l’aveva scattata o del fotografo proprietario della macchina fotografica?

In America hanno pensato bene di farci una causa…

La PETA – un’associazione animalista – ha fatto causa a nome del macaco al fotografo, per violazione del diritto d’autore.

Non è uno scherzo, è tutto vero. Si tratta della causa Case 3:15-cv-04324-WHO promosso avanti il Northern Distric of California.

La PETA sosteneva che il macaco aveva il diritto di esercitare il diritto d’autore nello stesso modo e con la stessa ampiezza di ogni altro autore (Naruto has the right to own and benefit from the copyright in the Monkey Selfies in the same manner and to the same extent as any other author).

La causa è durata qualche mese, con lunghi scritti delle parti coinvolte che sostenevano o negavano che un macaco potesse vantare diritti d’autore.

Pochi giorni fa, il 6 gennaio 2016, il Giudice William H. Orrick ha posto fine alla questione stabilendo che, se il Presidente ed il Congresso possono estendere la protezione della legge agli animali, non vi è alcun indizio che lo abbiano fatto per quanto riguarda la legge sul diritto d’autore (while Congress and the President can extend the protection of law to
animals as well as humans, there is no indication that they did so in the Copyright Act).

Di conseguenza, il ricorso della PETA è stato respinto.

PS: La questione non è comunque semplice: la foto in cima all’articolo è tratta da Wikimedia che ritiene che questa foto sia in pubblico dominio “in quanto frutto del lavoro di un animale non umano, non vi è alcun autore umano a cui possa applicarsi il diritto d’autore“. E la descrive come “Autoscatto di una femmina di cinopiteco (Macaca nigra) effettuato nel Sulawesi Settentrionale, in Indonesia. Il cinopiteco ha rubato la macchina fotografica dal fotografo David Slater e si è fotografato con essa.” Ed alla voce autore così precisa: “Self-portrait by the depicted Macaca nigra female; rotated and cropped by David Slater“.

Pare, però, che l’ultimo aggiornamento della pagina risalga a settembre 2014, ben prima della sentenza di cui sopra. Ci saranno aggiornamenti a breve?

 

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